Un consulente di Roma mi aveva chiesto il sito un paio d'anni fa. Serviva a mostrare che esisteva online, una vetrina ordinata con i suoi servizi e qualche documento da scaricare. Per quello ha funzionato bene.
Qualche mese fa mi ha ricontattato, perché l'obiettivo era cambiato: adesso il sito doveva portargli richieste, non solo fargli fare bella figura. Ho analizzato, ripensato la struttura e fatto il preventivo. Lo ha trovato alto e ha scelto un altro fornitore, probabilmente più economico.
Il sito rifatto è online adesso. Su mobile il punteggio di velocità è sotto 55, su desktop sotto 48, l'accessibilità è scesa sotto 90. Il sito che avevo fatto io, più vecchio, stava sopra 85 su mobile e a 100 su SEO e accessibilità. Stesso studio, stessi contenuti, metà della velocità.
Non te lo racconto per dire che ha sbagliato a non scegliere me. Te lo racconto perché un sito web lento non è sfortuna, ha cause precise, e quasi sempre nasce da come il sito è costruito. Se il tuo carica piano, qui trovi da dove partire per capire perché.
Prima domanda: è il sito o è l'hosting?
Quando un sito è lento, le cause si dividono in due grandi famiglie, e vale la pena capire quale prima di spendere un euro.
La prima è il server, cioè l'hosting. È la macchina che consegna il sito a chi lo apre. Se ci mette tanto solo a rispondere, prima ancora di iniziare a mostrare qualcosa, tutto il resto parte in ritardo. Questo tempo di attesa iniziale ha un nome, TTFB, e PageSpeed Insights te lo mostra tra i dati.
La seconda è il sito stesso, cioè quello che viene caricato: immagini, script, codice. Qui il server risponde anche in fretta, ma la pagina è talmente pesante che il telefono fatica a metterla insieme.
Il test per distinguerle è semplice. Se il server è lento a rispondere, guardi l'hosting. Se il server è rapido ma la pagina resta lenta, guardi come è costruito il sito. Nella maggior parte dei casi che vedo sono presenti tutti e due, ma sapere da che parte pende il problema ti evita di cambiare hosting per poi restare lento uguale.
Le cause più comuni di un sito web lento
Cambiano i settori e i clienti, ma i colpevoli sono quasi sempre gli stessi cinque. Te li metto in ordine di quanto spesso li trovo, con l'intervento che serve per ciascuno.
- Immagini a piena risoluzione. È la causa numero uno. Una foto da 3 o 4 MB caricata così com'è esce dalla macchina fotografica basta a mettere in ginocchio una pagina. Vanno ridimensionate alla dimensione con cui appaiono davvero e compresse, di solito sotto i 200 KB, spesso senza che l'occhio veda differenza.
- Hosting condiviso e sovraffollato. Un piano economico dove il server è diviso tra centinaia di siti risponde piano nelle ore di punta. Se il TTFB è alto, l'intervento è passare a un hosting più serio, non un lusso ma la base perché tutto il resto funzioni.
- Troppi plugin e script di terze parti. Chat, popup, tracciamenti, mappe, banner: ogni pezzo che aggiungi carica altro codice che gira in sottofondo. Vanno tenuti solo quelli che servono davvero e caricati in modo da non bloccare la pagina.
- Tema o costruttore pesante. Molti temi e costruttori visuali portano dietro montagne di codice per funzioni che non usi. Qui l'intervento è più profondo, a volte conviene ripulire, a volte ricostruire su una base più leggera.
- Nessuna cache né compressione. Senza cache il server ricostruisce la pagina da zero a ogni visita, senza compressione i file viaggiano più grandi del necessario. Sono due impostazioni che si attivano e si sentono subito.
Nessuna di queste cause è esotica o irrisolvibile. Il punto è che quasi tutte si evitano mentre il sito si costruisce, e costano molto di più da sistemare dopo.
Come capire se il tuo sito è davvero più veloce
Dopo un intervento serve una prova, non una sensazione. Il rischio è credere che sia migliorato solo perché te lo hanno detto, o perché a te si apre in fretta dato che lo hai già in memoria.
Tre controlli, in ordine.
- PageSpeed Insights, prima e dopo. Salva il voto su mobile prima dell'intervento e confrontalo dopo. Interessa il telefono, non il computer, ed è lì che di solito il punteggio è più basso.
- La prova sul tuo telefono. Apri il sito da rete mobile, non dal Wi-Fi di casa, e usando una finestra in incognito così non parte dalla cache. È l'esperienza che fa davvero un tuo cliente.
- Search Console nel tempo. Se ce l'hai, la sezione Segnali web essenziali ti dice come si comporta il sito sugli utenti reali settimana dopo settimana, non su una singola prova.
Se vuoi capire meglio cosa significano quei numeri, LCP, INP e CLS, ne parlo nella guida sui Core Web Vitals. Se il voto resta basso anche dopo l'intervento, l'intervento non è finito, punto.
Domande frequenti
Quanto veloce deve caricare un sito per essere considerato buono?
Come faccio a capire se la lentezza è colpa del sito o dell'hosting?
Cambiare hosting basta a velocizzare il sito?
Un sito WordPress è per forza più lento?
Quanto costa far velocizzare un sito esistente?
Fai una prova adesso: apri PageSpeed Insights, incolla l'indirizzo della tua home e guarda solo il voto su mobile. Se è in rosso o in arancione, hai già la risposta al perché il sito è lento, e il primo indizio su dove intervenire.
Il sito del consulente di Roma è ancora lì, lento. Non perché WordPress sia lento o perché un hosting economico costi poco, ma perché nessuno si è posto il problema della velocità mentre lo costruiva.
Ed è questo il punto che vale per tutti: un sito non diventa lento col tempo, nasce lento. Le immagini pesanti, gli script di troppo, il tema gonfio, il server al risparmio, sono tutte scelte fatte in fase di costruzione. Puoi sistemarle dopo, e conviene farlo, ma capire da dove nasce la lentezza vale più di qualsiasi trucco per velocizzarla.
Se il tuo sito è lento e vuoi capire da dove parte il problema prima di spendere per rincorrerlo, richiedi una consulenza.
Ti rispondo io, non un form automatico.
Approfondimenti
Questo articolo fa parte della serie SEO e Performance.
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